Ven. Gen 29th, 2021

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Assemblea di Condominio, le nuove regole per le teleassemblee

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Per svolgere le assemblee online è necessario il consenso della maggioranza dei condomini e garantire a tutti la facilità di collegamento, il diritto di intervento e di visione dei documenti

La pandemia ha cambiato la comunicazione e la modalità di svolgimento di eventi, conferenze e assemblee. Rientrano in quest’ambito anche le riunioni di condominio che, da diversi mesi a questa parte, si stanno svolgendo, perlomeno in alcune realtà, in videoconferenza.

A sancire il cambiamento e a dettarne le regole è un emendamento, approvato in sede in conversione del cosiddetto Decreto Agosto, che modifica in parte la disciplina delle assemblee di condominio, contenuta nell’articolo 66 disp. att. Cod. civ.

Di fatto le regole per la convocazione delle teleaasemblee non sono molto diverse da quelle ordinarie. Ma impongono alcune cautele che è opportuno rispettare per non rischiare di vanificare poi gli esiti della riunione con vizi formali.

Riunioni di condominio online, serve il consenso della maggioranza

L’avviso di convocazione delle riunioni di condominio deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata (tramite PEC, fax o consegna a mano), con indicazione di data e ora. A questa regola previgente si aggiunge, nel caso di teleassemblea, l’obbligo di indicare la piattaforma telematica che sarà utilizzata, specificando le indicazioni per il collegamento.

Per poter convocare la teleassemblea, a meno che il regolamento di condominio non lo preveda già, è necessario che la maggioranza dei condomini sia d’accordo. Il consenso deve essere acquisito in tempo utile. Chiaramente è anche possibile organizzare un’assemblea per approvare una modifica del regolamento di condominio introducendo l’utilizzo della modalità telematica affinchè non sia necessario per le volte successive l’acquisizione  del consenso.

In alternativa è possibile svolgere l’assemblea in modalità mista, ma acquisendo in modo chiaro e certo il numero e il nome di coloro che parteciperanno da remoto.

Garantire a tutti il diritto di intervento e di visione dei documenti

Un altro requisito fondamentale per lo svolgimento delle riunioni di condominio da remoto è quello di assicurare la facilità del collegamento. E la possibilità di registrare ingressi, presenze ed eventuali abbandoni nonché la verifica delle deleghe (che in ogni caso devono essere scritte). L’amministratore o chi per lui deve inoltre garantire a tutti il diritto di intervento e di presa visione dei documenti eventualmente in discussione.

Obbligo di verbale

Come nelle riunioni in presenza, anche in videoconferenza bisogna redigere il verbale, da far firmare a segretario e presidente. Anche se non sono fisicamente nello stesso luogo, il segretario può inviare il documento per email al presidente (o viceversa) che poi procederà alla stampa e ad apporre la firma.

Lo stesso verbale sarà inviato dall’amministratore a tutti i condomini per posta elettronica.

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