Targa di reperibilità dell’amministratore

Per esplicita previsione dell’art. 1129, co. 5 e 6 c.c., sul luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune, accessibile anche ai terzi, è affissa l’indicazione delle generalità, del domicilio e dei recapiti, anche telefonici, dell’amministratore.

In mancanza dell’amministratore, sul luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune, accessibile anche ai terzi, è affissa l’indicazione delle generalità e dei recapiti, anche telefonici, della persona che svolge funzioni analoghe a quelle dell’amministratore.

Dal tenore della norma, che indica quale luogo di apposizione quello “di accesso al condominio o di maggior uso comune“, in ogni caso, “accessibile anche ai terzi”, si desume che la previsione normativa è posta a tutela soprattutto dei terzi.

La ratio della norma, pertanto, è quella di consentire ai terzi estranei al condominio, agli organi di polizia giudiziaria e, in generale, a tutti i soggetti interessati a qualsiasi titolo, di individuare immediatamente il legale rappresentante dello stesso.

Si pensi, ad esempio, al caso di danno cagionato a terzi da una parte comune dell’edificio, nel qual caso, il danneggiato avrebbe l’opportunità di conoscere immediatamente i dati e le generalità del soggetto rappresentante l’ente di gestione, quale risulta essere il condominio, al quale inviare l’eventuale richiesta di risarcimento del danno ovvero la successiva citazione in giudizio, senza ricorrere ad affannose, lunghe e spesso infruttuose ricerche.

L’obbligo incombe in capo all’amministratore.

E’ da considerarsi “nulla” la delibera assembleare che esonera l’amministratore dall’apposizione della targa di reperibilità.

Ed invero, la necessità dell’indicazione delle generalità, del domicilio e dei recapiti, anche telefonici, dell’amministratore, risultando precetto rinveniente da norma di legge, quella di cui all’art. 1129 co. 5 e 6, c.c., peraltro rubricato sotto il nome “obblighi dell’amministratore“, non è devoluta alla libera autonomia delle parti private (quali l’amministratore e l’assemblea dei condomini), che pertanto non possono derogare allo specifico obbligo.

Molti Comuni hanno adottato delle specifiche ordinanze in merito alle caratteristiche qualitative e dimensionali delle targhe di reperibilità, prevedendo, in caso di violazione, anche la possibilità dell’applicazione di una sanzione amministrativa. Le conseguenze relative alla mancata esposizione della targa di reperibilità, potrebbero essere delle sanzioni amministrative a carico del condominio nella sua generalità, ma di fatto in carico all’amministratore in quanto soggetto obbligato.

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